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Storia di Coimbra

La storia di Coimbra, prima capitale del Portogallo

Poco interessato alle grandi invasioni della storia, eccetto quella araba che ha lasciato sul territorio una notevole impronta, il Portogallo ha preferito crearsi un mondo al di là del mare ritenendo l'oceano l'unico centro dei propri interessi. Così, dalle esplorazioni e dalle colonie è nato uno dei più vasti imperi moderni.

Probabilmente fondata dai Celti che le diedero il nome di Conimbriga (dalla parola latina 'briga' che significa fortezza), Coimbra divenne un importante centro militare sotto i Romani e il loro impero. Ebbe un notevole sviluppo fino alla fine del 400 d.C., periodo in cui la città dovette subire l'influenza degli Arabi fino alla conquista cristiana e far fronte alle invasioni barbariche dei Mori, cacciati grazie all'ausilio di Ferdinando il Grande di Castiglia, conte di Castiglia dal 1035 al 1037.
La città costituisce fin dai tempi antichi un importante centro mercantile soprattutto per la sua vicinanza con Lisbona e Porto; per tale motivo il conte Enrico e la regina Teresa presero la decisione di trasferire la capitale da Guimaraes a Coimbra, città natale di Alfonso I del Portogallo divenuto più tardi il primo re della nazione, combattendo contro la propria madre e il cugino Alfonso VII di Castiglia. Egli portò avanti la riconquista sui Musulmani e con lui ha inizio la dinastia borgognona. A partire dal 1255 la capitale fu trasferita a Lisbona, città leggendaria con oltre 2000 anni di storia e magnifici quartieri medioevali, distesa lungo la sponda destra del Tago. E proprio da questa città  intorno alla metà del XVI secolo venne spostata a Coimbra la celebre Università che attirò, e lo fa tuttora, un grande numero di studenti, fonte di sviluppo per l'intero Paese .

L'Università, una delle più antiche e gloriose di Europa, nasce alla fine del XII secolo grazie a Dionigi I l'Agricoltore; da Lisbona venne portata nel Parco Real da Alcaçova di Coimbra fino al 1338 anno in cui fu riportata nell'attuale capitale portoghese. Nel 1537 fu trasferita in maniera definitiva a Coimbra. Essa rimase punto di riferimento per la diffusione di idee democratiche anche durante il regime fascista, quando il potere volle trasformare l'Università in uno strumento del regime.
Nel 1836 fu annessa la facoltà di diritto e di giurisprudenza, venne creata la facoltà di lettere insieme a quella di matematica e filosofia; ad oggi essa consta di otto facoltà in quanto sono state aggiunte quella di economia, farmacia e medicina, psicologia, scienze e tecnologia. Dal momento della fondazione di questa università, dunque, la città che la ospita costituisce, così come altre città europee quali Bologna, Parigi e Oxford, la capitale della cultura europea.

Coimbra - il panorama di Coimbra

Numerose sono le curiosità legate ad essa; tra le più esilaranti il fatto che le matricole, al loro ingresso, si scelgono un padrino o una madrina con cui attraversare le vie del paese con un barattolo di latta legato alle caviglie, oppure l'abitudine di indossare mantelli neri nel corso delle cerimonie accademiche. Il luogo è tuttora oggetto di tantissime visite poiché nell'università, affidata ai Gesuiti fino alla loro esclusione, si conservano sale e ambienti di un tempo, fotografie, ritratti di antichi rettori e bassorilievi tra cui è noto quello raffigurante un professore della facoltà di medicina con la tradizionale coppa nera.
Il Portogallo, benchè lacerato da passati dissidi interni, ha volto le spalle al passato e intende inserirsi nel contesto europeo e mondiale.