Storia di Coimbra
Poco interessato alle grandi invasioni della storia, eccetto quella araba che ha lasciato sul territorio una notevole impronta, il Portogallo ha preferito crearsi un mondo al di là del mare ritenendo l'oceano l'unico centro dei propri interessi. Così, dalle esplorazioni e dalle colonie è nato uno dei più vasti imperi moderni.
La città costituisce fin dai tempi antichi un importante centro mercantile soprattutto per la sua vicinanza con Lisbona e Porto; per tale motivo il conte Enrico e la regina Teresa presero la decisione di trasferire la capitale da Guimaraes a Coimbra, città natale di Alfonso I del Portogallo divenuto più tardi il primo re della nazione, combattendo contro la propria madre e il cugino Alfonso VII di Castiglia. Egli portò avanti la riconquista sui Musulmani e con lui ha inizio la dinastia borgognona. A partire dal 1255 la capitale fu trasferita a Lisbona, città leggendaria con oltre 2000 anni di storia e magnifici quartieri medioevali, distesa lungo la sponda destra del Tago. E proprio da questa città intorno alla metà del XVI secolo venne spostata a Coimbra la celebre Università che attirò, e lo fa tuttora, un grande numero di studenti, fonte di sviluppo per l'intero Paese .
Nel 1836 fu annessa la facoltà di diritto e di giurisprudenza, venne creata la facoltà di lettere insieme a quella di matematica e filosofia; ad oggi essa consta di otto facoltà in quanto sono state aggiunte quella di economia, farmacia e medicina, psicologia, scienze e tecnologia. Dal momento della fondazione di questa università, dunque, la città che la ospita costituisce, così come altre città europee quali Bologna, Parigi e Oxford, la capitale della cultura europea.
Il Portogallo, benchè lacerato da passati dissidi interni, ha volto le spalle al passato e intende inserirsi nel contesto europeo e mondiale.









